-
dic6sab
-
dic7dom
-
dic8lun
-
dic11gio
-
dic12ven
-
dic13sab
-
dic14dom
Cerca
In programma nei giorni:
ven 14 nov 2025 ore 21:00
sab 15 nov 2025 ore 21:00
sab 15 nov 2025 ore 21:00
dom 16 nov 2025 ore 21:00
regia
Paolo Virzì
cast
Valerio Mastandrea, Galatéa Bellugi, Valeria Bruni Tedeschi, Ilaria Spada, Anna Ferraioli Ravel, Francesco Dominedò, Anna Lazzeri
durata
105
nazione
Italia
uscita
30 ottobre 2025
genere
Commedia
distribuzione
Vision Distribution
produzione
Greenboo Production, Indiana Production, Motorino Amaranto, Vision Distribution
Film d'essai:
--
altre info su
Cinque Secondi, il film diretto da Paolo Virzì, ha per protagonista Adriano Sereni (Valerio Mastandrea), un uomo burbero e solitario che vive nelle stalle ristrutturate di Villa Guelfi, un?antica dimora in rovina e quasi dimenticata. La sua vita è monotona, trascorsa tra il fumo del suo sigaro toscano e l?indifferenza verso il mondo che lo circonda, segnata da gesti ripetuti e giorni senza novità. Un giorno, scopre che la villa vicina è stata occupata da una comunità di giovani studenti e neolaureati, che si dedicano con energia e ostinazione a riportare in vita la campagna e i vigneti abbandonati. L’arrivo di questi intrusi lo infastidisce, e non tarda a pensare di cacciarli via con ogni mezzo. Ma fra quei ragazzi c’è Matilde (Galatea Bellugi), la nipote dell’ultimo conte Guelfi, che è cresciuta in quel luogo e ha lavorato con il nonno nei vigneti, imparando la pazienza della terra e la sua durezza. Matilde è curiosa di Adriano e del suo passato, inizia a osservarlo con attenzione, chiedendosi perché un uomo come lui viva lì da solo e rifiuti ogni forma di socialità, quasi difendendo un segreto. Con l’arrivo della primavera, e poi dell’estate, il conflitto fra Adriano e i giovani si trasforma lentamente in una convivenza forzata, che diventa inaspettatamente una vera e propria alleanza fragile e sorprendente…
Adriano Sereni è un cinquantenne che vive da recluso dentro un’ex scuderia. Non fa entrare in casa nemmeno il tecnico per riparare la caldaia, o il postino che gli consegna raccomandate destinate a rimanere chiuse, e si ciba solo di scatolette che abbandona in giro per la sua disordinata dimora. Non si lava praticamente più e “puzzicchia”, come dice la sua amica Giuliana Marziali, che è stata sua socia in un importante studio legale: perché Adriano era un avvocato di successo, prima che un tragico evento gli spezzasse la vita in due. Giuliana cerca di convincerlo a presentarsi in tribunale – sì, le raccomandate erano convocazioni giudiziarie – ma lui accetta solo perché gli pare un’opportunità di rivedere il figlio Matteo, rimasto a vivere con l’ex moglie, cui manda messaggi quotidiani che rimangono senza risposta. Intanto, nella villa abbandonata di fronte alle scuderie, si accampa un gruppo di ragazzi, capitanato dalla volitiva Matilde, che vuole piantare viti e fare il vino, disturbando lo scorbutico eremita. Cinque secondi appare come il doloroso precipitato dell’esperienza di padre separato del regista sublimata in forma artistica, depurata dal rancore, ma ancora profondamente radicata nella paura di non essere la figura paterna che sperava per i propri figli: non è un caso che nella squadra del film ci siano suo fratello e sua figlia Ottavia, qui (ottima) costumista.Adriano è “un padre che ha sempre navigato controvento”, che ha compiuto azioni “inadatte” e ha immaginato il proprio ruolo in modo creativo e inconsueto per poi comprenderne “cinque secondi” troppo tardi i rischi. Si è rivelato a se stesso un padre “inadatto”, e adesso è intento ad espiare quella colpa, comportandosi come un Clint Eastwood maremmano (e ricordiamo che il nucleo del senso di colpa di Eastwood, che è anche il nucleo doloroso e irrisolto di alcuni dei suoi film, è il tormentato rapporto con una delle sue figlie).
Commento tratto da www.mymovies.it - Scheda pubblicata il 10 novembre 2025 .