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regia
Riccardo Milani
cast
Virginia Raffaele, Diego Abatantuono, Aldo Baglio, Giuseppe Ignazio Loi, Geppi Cucciari, Luca Mameli, Daniele Meloni, Pietro Ragusa
durata
118
nazione
Italia
uscita
23 ottobre 2025
genere
Commedia
distribuzione
PiperFilm, Medusa
produzione
Wildside, Our Films
Film d'essai:
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altre info su
La Vita Va Così, il film diretto da Riccardo Milani, è ambientato in un angolo meraviglioso della Sardegna che resiste al capitalismo sfrenato e racconta la storia di una comunità costretta a un bivio drammatico: scegliere tra il sogno di avere un lavoro stabile e la necessità di difendere il proprio territorio e la propria identità. Alla soglia del nuovo millennio, due destini lontani si scontrano su una lingua di costa ancora incontaminata nel sud della Sardegna. Efisio Mulas è un pastore solitario, custode silenzioso di un tempo che sembra non esistere più. Vive lì da sempre, tra il mare e i suoi animali, nella piccola casa dove è nato. Dall’altra parte c’è Giacomo, Presidente di un potente gruppo immobiliare, simbolo di un’Italia lanciata verso il futuro. È deciso a trasformare quella costa in un resort di lusso. Al suo fianco Mariano, capo cantiere e uomo pratico, ha il compito di convincere Efisio a cedere quell’ultimo lembo di terra. Tra questi mondi inconciliabili si muove Francesca, la figlia di Efisio, divisa tra le sirene del cambiamento e l’appartenenza alla propria terra. Quando Efisio rifiuta l’ennesima offerta milionaria, la trattativa si trasforma in una battaglia legale nella quale entra in scena Giovanna, una giudice nata e cresciuta in quei luoghi chiamata a dirimere il conflitto. Mentre le pressioni aumentano e la comunità si spacca tra chi sogna nuove opportunità di lavoro e chi teme di perdere per sempre la propria identità, l’incrollabile ‘no’ di Efisio si carica di un significato collettivo. Forte del valore delle sue scelte e della memoria di chi è venuto prima di lui, Efisio sa che a volte, proprio perché “la vita va così”, bisogna fermarsi e decidere da soli dove andare.
1999. Efisio Mulas vive in una casa sul magnifico mare della Sardegna del Sud, pascolando le sue mucche sulla spiaggia. Sua moglie e sua figlia Francesca si sono trasferite nel paese vicino, Bellesamanna, ma lui non abbandona quella dimora fatiscente che era di suo padre e di suo nonno. E non lo fa nemmeno quando un gruppo immobiliare milanese, che vuole costruire un resort a cinque stelle ecosostenibile proprio lungo quel tratto di costa, gli offre una cifra consistente per andarsene. Gli abitanti di Bellesamanna hanno già ceduto alle lusinghe del gruppo immobiliare, anche perché è stata promessa loro l’assunzione (in ruoli ancillari, naturalmente) nel futuro resort, ma lui ripete che “casa sua non ha prezzo”. Dunque l’amministratore delegato del gruppo immobiliare manda sul posto il suo fidato capocantiere, Mariano “il palermitano”, per convincere Efisio a cedere. E Francesca si ritrova in mezzo fra la solidarietà verso il padre (e la terra di Sardegna) e l’ostilità della sua comunità. La fotografia di una zona d’Italia isolata (qui letteralmente, trattandosi di un’isola), che deve fare i conti con la necessità di adeguarsi alle esigenze del presente e l’opposta volontà di rimanere fedeli alle proprie radici. Ultimamente una storia simile a quella di La vita va così (peraltro basato su una vicenda reale) è stata raccontata dal drammatico Anna di Marco Amenta e dal comico-romantico Paradiso in vendita di Luca Barbareschi. Qui la declinazione è prevalentemente di commedia, facendo leva anche su qualche accenno stereotipato (come già in Un mondo a parte), ma si sente un genuino amore per la Sardegna e la sua gente, lo stesso che ha portato il calciatore Gigi Riva (protagonista del bel documentario di Milani Nel nostro cielo un rombo di tuono) a farne la sua terra di adozione. A Riva Milani, regista e coautore della sceneggiatura con Michele Astori, dedica il suo film, e non sono poche le frecciate agli speculatori edilizi che hanno massacrato la Sardegna, comprando terreni meravigliosi per un pezzo di pane da pastori che non ne sapevano valutare il valore commerciale. Non sappiamo come i sardi accoglieranno il ritratto di una popolazione che “aspetta sempre che venga qualcuno da fuori a risolvere i problemi” e che privilegia le esigenze lavorative (la stessa Francesca fa la receptionist in un resort a 5 stelle) a scapito della tutela del proprio territorio, e a fronte della collocazione permanente in un ruolo subalterno a quel “Nord operoso” che “la ricchezza la porta a casa sua, non a lascia in Sardegna”.
Commento tratto da www.mymovies.it - Scheda pubblicata il 20 ottobre 2025 .