In programma nei giorni:
gio 23 ott 2025 ore 21:00
Aragoste a Manhattan
regia
Alonso Ruizpalacios
cast
Raúl Briones, Rooney Mara, James Waterston, Oded Fehr, John Pyper Ferguson, Laura Gómez, Spenser Granese, Finnerty Steeves, Lee R. Sellars, Leo James Davis, Kerry Ardra, Motell Gyn Foster, Diana Elynel, Mai Elissalt, Shavanna Calder, Eduardo Olmos, Soundos Mosbah, Esteban Caicedo, Bernardo Velasco, Nebli Basani
durata
139
nazione
USA
uscita
5 giugno 2025
genere
Drammatico,
distribuzione
Teodora Film
produzione
Astrakan Film AB, Fifth Season, Filmadora, Panorama Global, Seine Pictures
Film d'essai:
--
giudizio CNVF
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Aragoste a Manhattan, il film diretto da Alonso Ruizpalacios, è ambientato nel retrobottega frenetico di The Grill, un caotico ristorante newyorkese affollato nei pressi di Times Square. Ogni giorno, all’ora di pranzo, la cucina esplode in un vortice di ordini urlati e ritmi insostenibili. Qui, tra pentole e richieste infinite, si incrociano le vite di cuochi, lavapiatti e camerieri venuti da ogni parte del mondo, ognuno con i propri sogni e le proprie ferite. In questo universo brulicante arriva Estella (Anna Diaz), una giovane messicana senza una parola d’inglese, appena scesa dalla metropolitana di New York. Spaesata e sola, cerca Pedro (Raúl Briones), un vecchio amico partito anni prima dal loro stesso villaggio. Per un colpo di fortuna o un errore del destino, Estella si ritrova davanti all’ingresso di servizio del ristorante. Un malinteso e un’emergenza la catapultano all’interno della cucina dove inizia a lavorare tra i corridoi stretti e l’aria irrespirabile del locale. Al centro del film si intreccia anche la storia d’amore tenera e tormentata tra Pedro e Julia (Rooney Mara), una cameriera americana. Quando Julia scopre di essere incinta, Pedro prova a trattenerla, sognando con lei un futuro possibile, soprattutto ora che la direzione ha promesso di aiutarlo a ottenere il permesso di soggiorno. Ma quando una somma di denaro sparisce misteriosamente dalla cassaforte del ristorante, tutto cambia. Le indagini interne scatenano sospetti, tensioni e confronti.

Al The Grill, ristorante iperfrequentato di New York, lavora una moltitudine di persone, tra cucina, sala e uffici. Ognuno con i suoi problemi, ognuno con le sue isterie. Tra di loro ci sono Estela, che trova un posto di lavoro. Julia, che dovrà prendere una decisione importante e Pedro, a cui l’esperienza di cuoco cambierà per sempre la vita. Il primo merito del nuovo film di Alonso Ruizpalacios è ricordarci cosa sia davvero una cucina di un ristorante, al netto della rappresentazione idealizzata di certe pellicole patinate di successo. Ovvero un microcosmo fatto di profumi, sapori, vapori, rumori, e prima ancora esseri umani. Un’umanità variegata, composta da persone di genere, culture, età e provenienze diverse, costretta a muoversi in un unico luogo secondo una gerarchia rigida, per nulla democratica, con turni di lavoro massacranti e ritmi indiavolati per soddisfare le innumerevoli pretese dei clienti. È su questo microcosmo che si concentra il film, mettendo in risalto sullo schermo tutto ciò che si cela dietro e durante la preparazione di un piatto. Non è tanto il cibo a interessare il regista, quanto gli incontri e scontri esplosivi tra chi lo cucina, il confronto acceso al limite della rissa tra lavoratori immigrati e sfruttati, sfiniti da un andirivieni incessante di richieste. Sembra una commedia che cavalca il trend dei film sulla cucina, dal tenero Ratatouille al crudele The Menu, in realtà La Cocina si rivela un film profondamente politico e in questo suo spessore narrativo si fa interessante, in quanto metafora eclatante dello sfruttamento del sistema capitalistico sui lavoratori (specie immigrati), della prevaricazione dei potenti sui più deboli, della sopraffazione della classe dei privilegiati (i clienti, come i manager del ristorante) su quella dei lavoratori svuotati di sogni e di energia vitale.

Commento tratto da www.mymovies.it - Scheda pubblicata il 22 settembre 2025 .