In programma nei giorni:
ven 11 mar 2022 ore 21:00
Quo Vadis, Aida?
regia
Jasmila Zbanic
cast
Jasna Ðurii, Izudin Bajrovic, Boris Ler, Dino Bajrovi, Boris Isakovic, Jasna Djuricic, Johan Heldenbergh, Raymond Thiry, Emir Hadzihafizbegovic, Reinout Bussemaker, Jelena Kordic, Alban Ukaj, Ermin Bravo, Edita Malovcic, Micha Hulshof, Mario Knezovic, Ermin Sijamija
durata
103
nazione
Bosnia-Herzegovina, Austria, Romania, Paesi Bassi, Germania, Polonia, Francia, Norvegia
uscita
30 settembre 2021
genere
Drammatico,
distribuzione
Academy Two, Lucky Red
produzione
Coop99 Filmproduktion, Deblokada Produkcija, Digital Cube, Extreme Emotions, Indie Prod, N279 Entertainment, Razor Film Produktion GmbH, Tordenfilm AS
Film d'essai:
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altre info su

Quo vadis, Aida?, film diretto da Jasmila Zbanic, è ambientato nel 1995 in Bosnia, durante le guerre e le ribellioni, che hanno portato alla dissoluzione della Jugoslavia. Racconta la storia di Aida (Jasna Djuricic), una traduttrice, che lavora per conto delle Nazioni Unite e vive nella cittadina di Srebrenica insieme al marito e i figli. Quando l’esercito serbo invade la città, Aida, la sua famiglia e centinaia di cittadini bosgnacchi si vedono costretti a rifugiarsi nel campo ONU.Mentre la pressione serba si intensifica sempre più al confine, la donna si mette in moto e cerca di trovare un modo per salvare se stessa e la sua famiglia da un massacro certo, interpretando alcune importanti informazioni ricevute dalle Nazioni Unite.

Luglio 1995. Aida, bosniaca, insegna inglese e lavora come interprete in una base ONU nei giorni caldi che precedono l?occupazione di Srebrenica da parte dell?esercito serbo. Ma il sistema di protezione internazionale, gestito dalle gerarchie militari olandesi, si rivela sempre più fragile e inadeguato di fronte all?avanzata delle truppe di Mladic. La situazione dei rifugiati si fa sempre più drammatica e Aida si trova stretta tra due fuochi, in un disperato tentativo di salvare la propria famiglia e i propri concittadini da un grave pericolo. Tre atti canonici, molti primi piani frontali e un découpage classico: a Jasmila Zbanic non serve altro per realizzare un film che deriva dall?urgenza di tramandare più che dalla volontà di inseguire chimere stilistiche. Prendendo spunto dalla vicenda realmente accaduta al traduttore Hasan Nuhanovic, Zbanic costruisce su un onnipresente personaggio femminile un dramma incalzante, che attraversa la tragedia e la ricostruzione storica con la medesima attitudine e con il medesimo sguardo. Quello di Aida ? su cui Zbanic incolla la macchina da presa ? che con la sua fermezza e lucidità di madre e di insegnante, di moglie e di guida, sembra non smarrire mai il controllo in una situazione apparentemente ingestibile. Durante le scene corali, che Zbanic ricostruisce con abbondanza di comparse per rappresentare la moltitudine di rifugiati dentro e fuori il perimetro dell?ONU, Aida prova a guidare psicologicamente e fisicamente masse inermi. Quasi una novella Mosé, che prova a scongiurare fino all?ultimo la tragedia. La fede di Aida è però malriposta in un?istituzione mondiale che a Srebrenica mostra tutta la sua inconsistenza e il suo senso di isolamento, indotto dal disinteresse dei giochi di potere internazionali. Quo vadis, Aida? rappresenta dall?interno una situazione dall?escalation imprevedibile. Un fatto che sovente accade nei teatri di guerra, ma che qui porta con sé l?ulteriore complicazione di un ?cuscinetto? di caschi blu, diga inutile di fronte allo tsunami della pulizia etnica.

Commento tratto da www.mymovies.it - Scheda pubblicata il 28 gennaio 2022 .