In programma nei giorni:
gio 16 apr 2026 ore 21:00
Sentimental Value
regia
Joachim Trier
cast
Renate Reinsve, Stellan Skarsgård, Inga Ibsdotter Lilleaas, Elle Fanning, Cory Michael Smith, Catherine Cohen (II), Jesper Christensen, Lena Endre, Bjørn Alexander, Jonas Jacobsen, Pia Borgli, Tramell Tillman, Anders Danielsen Lie, Lars Väringer, Ida Marianne Vassbotn Klasson, Ingunn Beate Øyen, Amalie Ibsen Jensen, Seda Witt, Olav Waastad, Liv Bernhoft Osa, Håkon Ramstad, Øystein Røger, Lazare Gousseau, Alix Poisson, Martha Kjørven, Ingrid Jørgensen Dragland, Ingrid Vollan, Mone Mikkelsen, Bente Børsum
durata
132
nazione
Norvegia, Germania, Danimarca, Francia, Svezia
uscita
22 gennaio 2026
genere
Commedia, Drammatico
distribuzione
Lucky Red, Teodora Film
produzione
Arte France Cinéma, Eye Eye Pictures, Mer Film
Film d'essai:
--
giudizio CNVF
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Sentimental Value, il film diretto da Joachim Trier, è una storia che esplora le complesse dinamiche familiari, il lutto e il fragile equilibrio tra arte e affetti.Dopo la morte della madre, Nora (Renate Reinsve), affermata attrice teatrale in cerca di un nuovo equilibrio, e sua sorella Agnes si ritrovano a fare i conti non solo con il dolore, ma anche con il ritorno improvviso del padre Gustav (Stellan Skarsgård), un tempo celebre regista, oggi uomo eccentrico e distante, assente da anni dalle loro vite. Determinato a rilanciare la propria carriera ormai in declino, Gustav arriva a Oslo con una sceneggiatura in mano e una proposta. Vuole che Nora interpreti il ruolo principale nel suo nuovo film. Ma lei rifiuta, incapace di perdonare un padre che ha sempre deluso le sue aspettative e ferito la famiglia con la sua assenza e le sue scelte egoistiche.Nel frattempo, durante una retrospettiva a lui dedicata in Francia, Gustav incontra una star di Hollywood e le offre il ruolo rifiutato da Nora. Ma le riprese, che si svolgono in Norvegia, diventano anche un’occasione per lui di riavvicinarsi alle figlie e tentare, forse per l’ultima volta, di ricucire un legame che sembrava perduto. Una storia di riconciliazione, rimpianti, ferite mai sanate e seconde possibilità.

Nora (nome ricorrente nella drammaturgia internazionale) è un’attrice di teatro che soffre di attacchi di panico ogni volta che deve entrare in scena. Ha una relazione con un collega sposato, non ha figli ed è legata solo a sua sorella Agnes e alla di lei famiglia. Gustav, il padre di Nora e Agnes, è un famoso regista che dopo il divorzio ha lasciato la Norvegia (e la famiglia) per tornare nella nativa Svezia. Ora però è tornato per il funerale della ex moglie, e per chiedere a Nora di interpretare la protagonista della sua ultima sceneggiatura, a suo dire la più riuscita e personale, che dovrebbe essere ambientata proprio nella casa dove Nora e Agnes sono cresciute. È il tentativo di un padre di riconnettersi con una figlia con la quale la comunicazione è sempre stata difficile, sia per le assenze di lui che per il rancore di lei che si è sentita abbandonata. Ma quando Nora rifiuta la chiamata paterna, Gustav affida il ruolo ad una giovane attrice americana in cerca del suo primo film drammatico d’autore, con conseguenze imprevedibili.
Le vite di Nora e Gustav sono, per motivi professionali (ma anche per scelta personale) una continua messinscena, e i loro sentimenti si esprimono molto meglio sul palcoscenico o sul set, mentre Agnes, che da secondogenita è stata più schermata dalle dinamiche tossiche genitoriali, cerca di mediare fra i due. Renate Reinsve, già musa di Trier in La persona peggiore del mondo, è una Nora fragile e testarda che agisce e si muove come una bambina cristallizzata nella propria infanzia, mentre Stellan Skarsgard è monumentale nella sua interpretazione di un padre che ha messo la sua libertà personale e artistica prima di tutto, ma non ha smesso di amare le proprie figlie. Inga Ibsdotter Lilleaas è eccellente nei panni di Agnes e Elle Fanning crea il ritratto di un’attrice americana solo apparentemente superficiale. Nora ha ascoltato le liti fra i genitori attraverso una stufa e ha passato il tempo a sfuggire ad un confronto con quel padre che invece ora cerca con lei un dialogo vero e ha scritto per lei la sua ultima sceneggiatura, ma in fondo l’ha scritta anche per se stesso, perché entrambi hanno bisogno di superare i non detti e le fratture fra di loro. La loro salvezza sta nelle mani l’uno dell’altra, ma l’abitudine al controllo di lui e all’autodifesa di lei rendono questo mutuo soccorso assai difficile.

Commento tratto da www.mymovies.it - Scheda pubblicata il 18 gennaio 2026 .