In programma nei giorni:
ven 6 nov 2026 ore 21:00
sab 7 nov 2026 ore 21:00
dom 8 nov 2026 ore 17:30
Zustissia
regia
Francesco Piras
cast
Michele Riondino, Fabrizio Ferracane, Paola Giannini, Jacopo Cullin, Valentino Mannias, Alessandro Gazale, Philippine Leroy-Beaulieu, Francesco Colella, Geppi Cucciari, Alessandro Fioroni, Andrea Mameli
durata
111
nazione
Italia
uscita
15 ottobre 2026
genere
Drammatico
distribuzione
PiperFilm
produzione
Palomar
Film d'essai:
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altre info su

Nel 1991, un triplice omicidio sui monti del Sud Sardegna porta alla rapida condanna all’ergastolo del pastore Beniamino Zuncheddu, ritenuto colpevole in tre gradi di giudizio celebrati nell’arco di un solo anno. Dopo oltre trent’anni di carcere, un giovane avvocato, Mauro Trogu, convinto della sua innocenza, decide di intraprendere gratuitamente una lunga e difficile battaglia legale per ottenere la revisione del processo. Attraverso un’approfondita inchiesta, Zustissia racconta il più lungo errore giudiziario della storia italiana, culminato con l’assoluzione di Zuncheddu il 26 gennaio 2024. È una storia di impegno civile, amicizia e ricerca della verità, ma anche di profondo amore per la giustizia e per la Sardegna, la terra da cui il protagonista è stato ingiustamente allontanato per oltre trent’anni.

Sardegna,1991. Il 27enne Beniamino Zuncheddu viene arrestato con l’accusa di aver sparato a quattro persone, uccidendone tre. La quarta vittima, unica sopravvissuta, identifica Zuncheddu da una serie di fotografie, e il giovane uomo viene condannato all’ergastolo, pur essendosi dichiarato innocente e avendo fornito un alibi confutato da più testimoni. Inizia così un’odissea carceraria durata 33 anni, forse “il più lungo errore giudiziario italiano”. Dal 2016 l’avvocato penalista Mauro Trogu lavorerà per dimostrare l’innocenza di Zuncheddu passando attraverso infinite lungaggini burocratiche, e a poco a poco capirà che la vicenda del suo assistito si colloca all’interno di un quadro più grande di corruzione e vendetta. Al centro della vicenda ci sono le testimonianze, quelle non credute e quelle false orchestrate da chi si trova ben più in alto di un pastore, perché “le pecore bisogna tenerle d’occhio”.
Piras si prende il suo tempo nel dipanarla visivamente, perché il tempo è il grande protagonista di questa storia(ccia) italiana: quello di Zuncheddu che sembra non contare nulla, e quello strategicamente dilatato di una giustizia che si rifiuta di ammettere i propri errori. Il regista e gli sceneggiatori esplorano il tema della fiducia che gli italiani possono (o meno) avere nella giustizia, e la consapevolezza che quella giustizia può essere fatta più attraverso la buona volontà e dei singoli che attraverso le istituzioni a lei preposte. Al contrario di Portobello, il film mette dunque al centro le persone che possono scegliere di rendere la giustizia possibile: in questo senso il casting, nel ruolo della procuratrice generale di Cagliari Francesca Nanni, di Philippine Leroy-Beaulieu, il cui padre era marito della figlia di Enzo Tortora, Silvia, appare particolarmente ispirato. Michele Riondino fa di Mauro Trogu un uomo animato da un profondo senso di equità e compassione, disposto ad andare oltre il proprio incarico professionale, mentre Fabrizio Ferracane dà a Beniamino Zuncheddu una mitezza che non è mai totale rassegnazione: solo contro i poteri forti, non rinuncia a dichiararsi innocente anche di fronte alla possibilità di godere di qualche privilegio carcerario a fronte di un’ammissione di colpevolezza. Completano il cast Geppy Cucciari nel ruolo di una giornalista di Radio Radicale e Francesco Colella in quello di un PM che ha… mangiato la foglia. Zustìssia è narrato con essenzialità e rigore, le due armi che hanno reso possibile il riscatto di Zuncheddu. Il suo respiro è soffocato finché non può finalmente aprirsi, e Piras alterna visivamente gli spazi di vita del suo protagonista, dai pascoli aperti alla cella della prigione, dal bar dove grazie a Trogu riesce a trovare un impiego e a tornare in contatto con la gente alle aule di tribunale che lo ricacciano continuamente in carcere.

Commento tratto da www.mymovies.it - Scheda pubblicata il 2 novembre 2026 .