In programma nei giorni:
gio 22 mar 2018 ore 21:00
La corazzata Potëmkin
regia
Sergei M. Eisenstein
cast
Alexander Antonov, Vladimir Barsky, Grigori Aleksandrov, Aleksandr Levshin, Andrei FajtMikhail Gomorov, Ivan Bobrov,
durata
68
nazione
Russia
uscita
6 novembre 2017
distribuzione
Cineteca di Bologna
genere
Drammatico
Film d'essai:
Si
giudizio CNVF
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Giugno 1905. Tra l’ equipaggio della corazzata russa Potemkin regna un vivo malcontento a causa delle vessazioni cui sono sottoposti i marinai. Il malcontento si trasforma in ammutinamento, allorché il comandante ed il medico dell’ unità rifiutano di accogliere le giuste proteste dei marinai per il rancio ricavato da cibi immangiabili. La corazzata raggiunge quindi il porto di Odessa, dove il gesto compiuto dai marinai si diffonde rapidamente tra la popolazione, provocando manifestazioni di plauso e di incoraggiamento. Ma l’ intervento delle guardie imperiali reprime nel sangue l’ entusiasmo della popolazione. Nel frattempo un’ intera squadra navale della marina russa naviga verso la città sul Mar Nero per ricondurre all’ ordine gli ammutinati del Potemkin. Quando lo scontro sembra irreparabile, e la fine della corazzata prossima, gli equipaggi delle navi inseguitrici rifiutano di aprire il fuoco e la Potemkin è salva.

Odessa 1905: a bordo dell’incrociatore Potemkin vi è un grave malessere. I marinai mal sopportano i soprusi del comandante. La situazione degenera quando il marinaio Vakulincuk dà l’esempio ai suoi compagni rifiutandosi di mangiare la carne avariata. Scatta la repressione. Viene ordinata la fucilazione di una parte dell’equipaggio, ma i soldati si rifiutano di sparare. La rivolta si propaga quando Vakulincuk viene ucciso da un ufficiale. Tutta Odessa scende in piazza, l’esercito spara su tutti, donne, vecchi e bambini. Si viene a sapere che una flotta sta puntando su Odessa. Il Potemkin esce in mare per la battaglia. Ma, ancora una volta, dalla flotta non parte nemmeno una cannonata contro i “compagni”. Questo titolo è stato considerato per lungo tempo il più importante dell’intera storia del cinema, nel quadro del suo tempo, assume un valore enorme e su molti piani. Il film venne sponsorizzato nientemeno che dallo Stato sovietico per celebrare ancora una volta la rivoluzione. Una “chiave” importante era il plot, una filosofia rivoluzionaria attribuiva a qualsiasi intreccio, allafiction in sostanza, una funzione inutile e deteriore. Quindi bisognava attenersi alla ricostruzione esatta dei fatti. La seconda chiave è quella prettamente cinematografica: citiamo, per esempio, il famoso montaggio alla Eisenstein, che consisteva nel mostrare situazioni opposte che si articolavano fino alla loro soluzione (la folla che fugge, i cosacchi che attaccano, sequenze brevissime, fino alla folla decimata, eccetera). Film leggendario, quindi, e oggetto di preciso culto da parte della critica “schierata”. Ma non solo. Billy Wilder dichiarava che il Potemkin era uno dei titoli più importanti della sua giovinezza: “Uscito dal cinema ero un rivoluzionario…”. Nel tempo il film ha perduto molti colpi, nelle classifiche è scivolato di parecchie posizioni. Rimane un grande esercizio e manifesto, ma è caduto… il comunismo.

Commento tratto da www.mymovies.it - Scheda pubblicata il 9 gennaio 2018 .