In programma nei giorni:
gio 25 gen 2018 ore 21:00
L’altra metà della storia
regia
Ritesh Batra
cast
Jim Broadbent, Charlotte Rampling, Harriet Walter, Michelle Dockery, Matthew Goode, Emily Mortimer, James Wilby, Edward Holcroft, Billy Howle, Freya Mavor, Joe Alwyn, Manjinder Vir
durata
108
nazione
Gran Bretagna
uscita
12 ottobre 2017
distribuzione
Bim Distribuzione
genere
Drammatico
Film d'essai:
Si
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Quando il pensionato Tony Webster (Jim Broadbent) riceve in eredità il vecchio diario di un amico d’infanzia, L’altra metà della storia affiora dal passato e gli eventi più significativi della sua giovinezza vengono rimessi in discussione. I ricordi, raccolti nel diario e affidati all’uomo secondo precise volontà testamentarie, sono ora nelle mani di un’anziana Veronica (Charlotte Rampling), la ragazza con cui Tony stava ai tempi dell’università. Il tentativo di sottrarre il diario all’enigmatica Veronica, lo costringe a ripercorrere gli anni giovanili della loro storia d’amore, il tradimento e la relazione della ragazza con il suo migliore amico. Il viaggio attraverso le pagine impolverate apre cassetti del passato rimasti chiusi per anni, dai quali si riversano inganni, rimpianti e senso di colpa. Tony troverà il coraggio di scavare in profondità e assumersi la responsabilità delle devastanti conseguenze dei gesti che ha compiuto tanti anni prima?

Tony Webster è un settantenne divorziato che possiede un negozietto in cui si vendono e riparano vecchia macchine fotografiche. È divorziato e ha una figlia che sta per partorire in seguito a un’inseminazione artificiale perché non vuole aver un partner. Un giorno Tony riceve una lettera da uno studio notarile che l’informa che la madre di Veronica, una sua fiamma dei tempi del liceo, gli ha lasciato un diario in eredità. Il lascito è ora nelle mani della donna. Il passato torna ad affacciarsi nella vita dell’uomo.Ritesh Batra, dopo il successo ottenuto con l’acuto e sentimentale Lunchbox, realizza un film decisamente molto british ma non per questo meno interessante. Se nel film precedente utilizzava il cibo come trait d’union tra due persone che non si conoscevano ma finivano con il desiderare di incontrarsi, qui mette il suo protagonista a confronto con un passato che di fatto non conosce avendo voluto relegarlo in quella terra oscura che è il rimosso. Il film si basa su un romanzo di Julian Barnes del 2011 e si muove costantemente su un doppio binario tra presente e passato. Nell’oggi c’è la vita immersa nella quotidianità e nella prevedibilità più assolute in cui anche la figlia madre in proprio viene vista da Tony come parte di un quadro senza tinte accese. Finché non arriva una lettera che sposta i termini della questione. Vedere entrare in gioco Charlotte Rampling nel ruolo di Veronica anziana fa scattare un quasi inevitabile rimando a 45 anni di Andrew Haigh perché anche in quel caso una lettera rimetteva in discussione degli equilibri apparentemente ormai acquisiti in via definitiva.Il punto di forza di questo film dalla struttura e dalla recitazione che potremmo definire ‘classiche’ è dato dal continuo confronto tra l’esplorazione a tentoni del mondo compiuta nell’adolescenza e lo sforzo di garantirsi un modus viventi privo di scosse nell’età matura. Dalla gabbia delle scuole superiori gli studenti sono pronti per entrare nella più grande gabbia dell’università e intanto si guardano intorno cercando di trovare un filo di Arianna nel labirinto dei sentimenti e del rapporto con la Cultura e con la Storia (quella dei singoli e quella dei popoli). Ma i sentimenti accesi e le frustrazioni altrettanto difficili da controllare anche (e soprattutto) sul piano della sessualità possono produrre reazioni tanto aspre da lasciare segni indelebili a cui non è facile attribuire quel ‘senso di una fine’ a cui fa riferimento il titolo originale.

Commento tratto da www.mymovies.it - Scheda pubblicata il 7 gennaio 2018 .