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Oro Verde – C’era una volta in Colombia
regia
Cristina Gallego, Ciro Guerra
cast
Carmiña Martínez, José Acosta, Jhon Narváez, Natalia Reyes, José Vicente, Juan Bautista Martinez, Greider Meza, Miguel Viera, Sergio Coen, Aslenis Márquez, José Naider, Yanker Díaz, Victor Montero, Joaquín Ramón, Jorge Lascarro, Germán Epieyu, Luis Alfaro, Merija Uriana, Gabriel Mangones, Natalia Pinzón
durata
125
nazione
Colombia, Danimarca
uscita
11 aprile 2019
genere
Drammatico
distribuzione
Academy Two
produzione
Blond Indian Films
Film d'essai:
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altre info su

Oro Verde – C’era una volta in Colombia racconta le origini del narcotraffico in Colombia attraverso la storia epica di una famiglia indigena wayuu di semplici pastori diventati esperti uomini d’affari. Durante la bonanza della marijuana, la matrona Ursula, l’audace Raphayet e la bella Zaida scopriranno la ricchezza, ma anche i risvolti tragici di questa guerra per controllare l’attività illegale. Una lotta fino all’ultimo respiro, che tra avidità e sete di potere, metterà a rischio le loro vite, la loro cultura e i loro riti ancestrali.

Alla fine degli anni Sessanta, in Colombia, nella regione settentrionale abitata dagli indiani Wayuu, che ancora vivono di pastorizia e coltivazione della terra, l’ambizioso Rapayet sposa la giovane Zaida. In poco tempo, il ragazzo convince delle proprie capacità imprenditoriali i capiclan e avvia un fiorente commercio di marijuana verso gli Stati Uniti alleandosi per interesse con una famiglia rivale. La ricchezza derivante dal narcotraffico modifica radicalmente lo stile di vita della comunità di Rapayer e conduce nel corso degli anni Settanta a uno scontro fratricida con gli alleati, che verrà combattuto cercando di rispettare usi e tradizioni di un mondo in via di sparizione.Oro verde è un film antropologico che si trasforma inaspettatamente in un gangster movie seguendo la disgregazione di un popolo nel passaggio da un’economia arcaica a una di tipo capitalistico.«30 capre, 20 mucche, 5 collane e 2 muli»: è la dote pagata da Rapayet per sposare Zaida all’inizio di Oro verde – C’era una volta in Colombia (versione italiana a metà tra Herzog e Leone dell’originale Pajaros de verano). Negli anni ’60 del ‘900, un popolo che ha saputo difendersi «contro i pirati, gli inglesi, gli spagnoli e i governi» preserva ancora intatta la sua natura fuori dal tempo. Come nel precedente El abrazo dela serpiente, Ciro Guerra – a cui si aggiunge alla regia la co-sceneggiatrice e produttrice Cristina Gallego – lavora da antropologo, riprendendo con sguardo documentaristico il rituale di corteggiamento dei Wayuu e indagando le dinamiche interne a una comunità.Ma laddove non ha potuto la Storia, possono il denaro e l’economia di mercato: i soldi ricavati dal narcotraffico verso il Nord America mutano nel giro di pochi anni la geografia umana e sociale della famiglia di Rapayet. I muli sono sostituiti dalle jeep, i coltellacci dalle pistole, un raggruppamento di capanne da un fortino blindato, e il film stesso si trasforma in un gangster movie sull’ascesa e la caduta di un narcotrafficante. La violenza e il calcolo economico diventano i principi regolatori di un mondo che evolve alla velocità della luce, ma che, paradossalmente, nel momento in cui si allontana dalle proprie radici si ritrova attorno alle proprie tradizioni. A differenza infatti di quanto avviene nel cinema americano – a cominciare dai film di Scorsese o dalla saga del Padrino, in cui la parabola ascendente della mafia italoamericana porta a una perdita dei legami col passato – nella guerra tra i clan Wayuu a dominare sono regole ancestrali fatte rispettare dai membri anziani.

Commento tratto da www.mymovies.it - Scheda pubblicata il 7 settembre 2019 .