In programma nei giorni:
ven 8 mar 2019 ore 21:00
sab 9 mar 2019 ore 21:00
dom 10 mar 2019 ore 21:00
Domani è un altro Giorno
regia
Simone Spada
cast
Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Anna Ferzetti, Andrea Arcangeli, Jessica CressyBarbara Ronchi, Marta Bulgherini, Massimo De Santis, Stefano Fregni, Paolo Giovannucci, Paola Squitieri, Pietro Ragusa, Elena Lietti, Fabrizio Sabatucci, Blas Roca-Rey, Fabrizia Sacchi, Pietro De Silva, Renato Scarp
durata
100
nazione
Italia
uscita
28 febbraio 2019
distribuzione
Medusa
genere
Commedia
Film d'essai:
--
giudizio CNVF
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Domani è un altro Giorno, il film diretto da Simone Spada e scritto da Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, vede protagonisti Giuliano (Marco Giallini) e Tommaso (Valerio Mastandrea). I due sono amici da trent’anni ma li aspettano i quattro giorni più difficili di questa lunga e profonda amicizia. Tommaso vive da tempo in Canada e insegna robotica. Giuliano è rimasto a Roma e fa l’attore. Entrambi sono romani “dentro”, seppur con caratteri molto diversi: Giuliano estroverso e pirotecnico, Tommaso riservato e taciturno. Giuliano, l’attore vitalista, seduttore e innamorato della vita è condannato da una diagnosi terminale e, dopo un anno di lotta, ha deciso di non combattere più. Ai due amici di una vita rimane un solo compito, il più arduo, quasi impossibile: dirsi addio. E hanno solo il tempo di un lungo weekend, quattro giorni. Quando Tommaso arriva a Roma bastano poche battute per ritrovare la complicità, quella capacità di scherzare su tutto è fondamentale per esorcizzare l’inevitabile. Inizia così per i due amici un “road movie dei ricordi”. C’è qualche conto da chiudere, ma soprattutto un luogo antico e ricco da ritrovare, da ripercorrere, da riconoscere come qualcosa per cui ne è valsa la pena: è lo spazio intatto e inattaccabile della loro amicizia. Con loro “viaggia” un terzo incomodo, Pato, un bovaro bernese dallo sguardo sperduto, che per Giuliano è praticamente un figlio. Il primo dei conti da chiudere, è trovare una sistemazione proprio a Pato. I quattro giorni della loro ritrovata amicizia sono finiti. Tommaso sta per prendere l’aereo e non si vedranno mai più. Ma il vecchio istrione Giuliano non può lasciare che l’amico gli rubi la scena neanche una volta ed è suo l’ultimo coup de théâtre…

Tommaso e Giuliano sono due amici per la pelle. Uno vive in Canada, l’altro a Roma. Uno è taciturno, l’altro esuberante. Uno ha paura dell’aereo, l’altro è capace di improvvisare un’andata e ritorno per Barcellona in giornata. Quando Giuliano, malato gravemente, prende una decisione irreversibile, Tommaso supererà la paura di volare e andrà a trovarlo a Roma per passare insieme quattro giorni di amicizia e condivisione. I due non sono soli: con loro c’è l’inseparabile cane Pato. Come comportarsi quando il tuo migliore amico è in fin di vita? Come comportarsi quando sei tu, ad essere in fin di vita? Come reagire, in sostanza, a una malattia che non lascia scampo? Ruota tutta intorno a simili interrogativi esistenziali il nuovo, prezioso, film di Simone Spada. Prezioso non in quanto a originalità – è il remake dell’argentino Truman, ma di film sul tema ne è pieno il cinema, non ultimo Euphoria di Valeria Golino – bensì per il tono che riesce a mantenere dal primo all’ultimo minuto. Un tono smaccatamente tragicomico, come la vita. O come le grandi commedie di un tempo, capaci di far ridere, riflettere e commuovere al tempo stesso. Il tema è amaro, ma Spada ha il privilegio di consegnarlo a due professionisti capaci di reggere tra le mani senza mai bruciarsi il magma di una storia che ha molto di disperante, eppure alla disperazione nera non cede mai. È un dialogo a due voci malinconico e scanzonato, Domani è un altro giorno, un valzer degli addii che si basa sulla perfetta alchimia della consolidata coppia di amici e colleghi Valerio Mastandrea / Marco Giallini. Quest’ultimo è senza dubbio alla sua miglior prova di attore: dà sfoggio a tutta la sua abilità incredibile – ma sullo schermo credibilissima – nel cambiare continuamente tono ed espressione, passando nel giro di pochi attimi dal riso al pianto, dall’angoscia all’ironia più graffiante.

Commento tratto da www.mymovies.it - Scheda pubblicata il 26 febbraio 2019 .