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In programma nei giorni:
ven 21 nov 2025 ore 21:00
sab 22 nov 2025 ore 21:00
dom 23 nov 2025 ore 21:00
sab 22 nov 2025 ore 21:00
dom 23 nov 2025 ore 21:00
regia
Cédric Klapisch
cast
Suzanne Lindon, Abraham Wapler, Julia Piaton, Vincent Macaigne, Zinedine Soualem, Paul Kircher, Vassili Schneider, Cécile De France, Vincent Perez, François Berléand, Sara Giraudeau, Fred Testot, Raïka Hazanavicius, Alexandra Ansidei, Louise Pascal, Jonas Paz-Benavides, Amandine Partensky, François Chattot, Virginie Sibalo, Alice Grenier, Angèle Garnier
durata
124
nazione
Francia
uscita
13 novembre 2025
genere
Commedia
distribuzione
Teodora Film
produzione
Ce Qui Me Meut
Film d'essai:
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altre info su
I Colori del Tempo, il film diretto da Cédric Klapisch, si svolge ai giorni nostri. Una trentina di membri della stessa famiglia scoprono di aver ereditato una casa abbandonata da anni. Quattro di loro, Seb (Abraham Wapler), Abdel (Zinedine Soualem), Céline e Guy (Julia Piaton e Vincent Macaigne), vengono incaricati di fare il punto sulla proprietà. Questi lontani cugini, apparentemente estranei tra loro, si ritrovano a condividere luoghi, ricordi e tracce di un passato familiare dimenticato. Tra vecchi oggetti, lettere e fotografie, scoprono l’enigmatica figura di Adèle (Suzanne Lindon), un’antenata che lasciò la sua nativa Normandia a soli vent’anni per raggiungere Parigi nel 1895, nel cuore della sua rivoluzione industriale, artistica e culturale. Mentre la casa si rivela custode di segreti e tesori nascosti, il viaggio dei quattro cugini si trasforma in un’esplorazione profonda delle proprie radici e della propria identità. Attraverso il confronto tra il presente e il 1895, quando nascevano la fotografia e l’Impressionismo, si aprono interrogativi sul tempo, sull’eredità e sul senso del progresso. Il passato diventa specchio del presente, e ciò che sembrava dimenticato riaffiora con forza, mettendo in discussione ideali, relazioni e visioni del futuro.
Nella Francia di oggi, un gruppo di sconosciuti viene riunito in quanto discendente di Adèle, donna di fine ottocento che dalla Normandia era partita alla volta di Parigi in cerca della madre che l’aveva abbandonata. Dovendo ispezionare la casa in rovina di Adèle per decidere cosa fare della proprietà, gli emissari del gruppo – Guy, Céline, Seb e Abdel – mettono insieme pezzo dopo pezzo il lontano passato della loro famiglia. Parallelamente, durante la Belle Époque, Adèle si avventura nella grande città assieme ai nuovi amici Lucien e Anatole, scoprendo una capitale nel vortice del cambiamento, tra zone ancora rurali e i salotti della borghesia moderna, e tra le arti figurative e l’avvento della fotografia. Nel mezzo, un gioco di specchi che riflette sul valore dell’immagine (dipinta o fotografata) e sugli intrighi affettivi che si fanno segreto dei grandi momenti di svolta della storia francese. Leggero e sornione, sempre ammiccante ma mai stucchevole; l’equilibrio è delicato ma nelle mani di Cédric Klapisch c’è la garanzia di una carriera intera votata alla ricerca del piacere del grande pubblico. In fondo anche chi non ne ricorda il nome conserverà memoria del grande successo de L’appartamento spagnolo, dei relativi seguiti oppure, prima ancora, di Aria di famiglia. Con La venue de l’avenir, il regista francese ritrova uno smalto che gli mancava da un po’, dirigendo con brio un grande cast corale (tutt’attorno a Vincent Macaigne c’è una carrellata di figli d’arte, specialmente della nuova generazione a partire da Suzanne Lindon, e chissà che non sia una strizzata d’occhio ai temi del film) che si rincorre dalle taverne di una Montmartre fin de siècle ancora campagnola fino ai mosaici digitali di una riunione su Zoom, passando per la prima mostra dei pittori impressionisti raggiunta da viaggi nel tempo psichedelici grazie a un trip di ayahuasca.
Commento tratto da www.mymovies.it - Scheda pubblicata il 17 novembre 2025 .