In programma nei giorni:
ven 24 apr 2026 ore 21:00
sab 25 apr 2026 ore 21:00
dom 26 apr 2026 ore 21:00
Il delitto del 3° piano
regia
Rémi Bezançon
cast
Guillaume Gallienne, Laetitia Casta, Gilles Lellouche, Isabel Aimé González-Sola, Jenna Knafo, Katayoon Latif, Matthias Jacquin
durata
106
nazione
Francia
uscita
16 aprile 2026
genere
Commedia
distribuzione
Notorious Pictures
produzione
SND
Film d'essai:
--
giudizio CNVF
altre info su

Il Delitto del 3° Piano, il film diretto da Rémi Bezançon, racconta la storia di Anna, professoressa universitaria e appassionata di Hitchcock, e di Pierre, suo marito, celebre scrittore di thriller ormai intrappolato nella routine. Vivono in un elegante palazzo borghese, tra giornate scandite da manoscritti da correggere, parole da limare e silenzi sempre più pesanti. La loro vita è raffinata, ma immobile. Scrivono storie di mistero senza riuscire più a comunicare davvero. Tutto cambia quando, dalle finestre del loro appartamento, iniziano a osservare i nuovi vicini dall’altra parte del cortile. È una coppia inquieta, nervosa, sul punto di esplodere. Quello che nasce come un innocuo gioco voyeuristico si trasforma presto in un’ossessione. Una scomparsa improvvisa, un orologio macchiato di sangue, rumori nel cuore della notte e strani oggetti sembrano indicare che nell’appartamento accanto sia avvenuto un delitto. Convinta di trovarsi di fronte a un vero omicidio, Anna trascina Pierre in un’indagine tanto assurda quanto pericolosa, fatta di sospetti incrociati, fantasie noir e paure reali. Mentre i due si addentrano nel mistero, il confine tra il giallo che scrivono e la vita che vivono inizia a sfumare, mettendo a rischio la loro sicurezza, ma anche il fragile equilibrio della coppia. Un gioco al massacro raffinato e ironico che esplora la paranoia e le crepe nascoste dietro ogni porta chiusa, trasformando un’indagine domestica in un pericoloso ritorno al desiderio, al rischio e all’amore.

François e Colette sono sposati e vivono a Parigi. Lui scrive romanzi gialli di ambientazione ottocentesca, in cui si immagina detective perspicace accanto all’aiutante con le sembianze della moglie; lei insegna cinema alla Sorbona ed è specializzata nell’opera di Alfred Hitchcock. Quando il loro nuovo vicino attore li invita alla prima del suo spettacolo teatrale, i due non immaginano che diventeranno i protagonisti di una storia gialla che ricalca le storie di Hitchcock e offrirà a lui nuove idee. Di mezzo c’è un possibile omicidio, una messinscena ingegnosa e l’istinto di Colette per spiare la vita degli altri.
Il momento chiave di Il delitto del 3°piano arriva all’inizio dell’ultimo atto, quando la protagonista Colette mostra ai suoi studenti un finto filmato d’archivio in cui una giornalista con le sue fattezze (e il nome identico a quello di Jodie Foster in Il silenzio degli innocenti, Clarice Starling) intervista Alfred Hitchcock. Mentre la voce del regista spiega per filo e per segno le sue ben note tecniche della suspense (la dilatazione del tempo, il rapporto tra spettatore e personaggio, la manipolazione delle informazioni…), la camera, dopo aver girato per un po’ attorno al suo corpo, arriva finalmente a inquadrarlo frontalmente rivelando, non un attore che lo interpreta (il più bravo a farlo è stato Anthony Hopkins, in Hitchcock), ma una chiara, pacchiana e pure un po’ inquietante ricostruzione in AI. Senza vergogna o filtri: sullo schermo si vede un corpo fasullo che ha la pretesa di sostituirsi all’originale e al tempo stesso dichiara apertamente la propria falsità. Ecco, il film di Rémi Bezançon è esattamente così: più che una ripresa di elementi hitchcockiani (come nella storia del cinema hanno fatto in tanti, da De Palma e Polanski in giù), o una lezione sul cinema di Hitchcock, è una sorta di pedante, insistita, anche divertente ricostruzione di La finestra sul cortile, con ovviamente immagini del film stesso, spiegazioni del suo senso più o meno nascosto (Hitchcock, dice Colette, soffriva nell’essere considerato il maestro del brivido e non invece della coppia), ripresa nella trama gialla di elementi del racconto originale (l’anello rubato da Grace Kelly nella casa dell’assassino), ribaltamento dei ruoli (in Hitchcock è la donna che s’intrufola nell’appartamento incriminato, qui l’uomo) e citazioni da altri film (le chiavi di Notorious, l’acconciatura di Vertigo, il cammeo di Hitchcock col contrabbasso, come in L’altro uomo). La scelta originale di Bezançon, che del suo film è anche sceneggiatore, consiste nell’inserire una trama onirica che fin dalla prima sequenza mette in scena i romanzi dello scrittore François: avventure alla Agatha Christie che complicano ulteriormente i piani di rappresentazione e rimandano alla tradizione letteraria ottocentesca che precede Hitchcock stesso e che trova un terreno d’incontro con l’opera del regista nella scenetta – anche questa pedante e letterale – che spiega il significato del famigerato espediente narrativo McGuffin.
Intendiamoci, Il delitto del 3°piano è godibile e divertente: per essere un omaggio cinefilo, però, è troppo diretto e didascalico, mentre per essere un giallo avvincente è mediato da troppi livelli di rappresentazione. Se funziona è grazie alla bravura dei due protagonisti: lui, Lellouche, inizialmente riluttante, si fa trascinare dalla moglie nell’indagine sul presunto omicidio e passa così dalla finzione alla vita; lei, Casta, insoddisfatta di essere solamente colei che i film li analizza (lo dice pure, nel caso qualcuno non lo capisse), individua nella realtà, come James Stewart in La finestra sul cortile, una trama alla Hitchcock (e dunque passa dalla vita alla finzione), diventando il tramite nemmeno troppo nascosto delle velleità dello stesso Bezançon. La loro dinamica di coppia, che dall’iniziale distanza li porta al ricongiungimento e al ritrovato amore, ricorda quella tra Woody Allen e Diane Keaton in Misterioso omicidio a Manhattan, che a conti fatti – a proposito di rimandi e citazioni e riprese e calchi e ripetizioni… – è forse il vero modello di questa commedia con binocolo e delitto.

Commento tratto da www.mymovies.it - Scheda pubblicata il 20 aprile 2026 .